Eterofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata del sesso opposto. E’ conosciuta anche come sessofobia.

All’interno della comunità medica il termine si usa per significare la paura delle persone del sesso opposto. La definizione delle scienze sociali sarebbe “etero” (diverso) “fobia” (paura), ovvero paura di ciò che è diverso. Da un punto de vista socioculturale non costituisce una fobia in se stessa, ma assomiglia a concetti quali razzismo, xenofobia o etnocentrismo, vale a dire, il rifiuto, il disgusto, la discriminazione e la esclusione di qualsiasi gruppo sociale minoritario, sia etnico, sessuale, razziale, religioso, ecc.

Vi è anche un uso minoritario del termine, in questo modo l’eterofobia s’interpreta come un concetto simmetrico al quello di omofobia (odio degli omosessuali), dunque eterofobia sarebbe odio degli eterosessuali. In questo contesto, chi utilizza il termine eterofobia considera che l’omofobia è un’idea vittimista degli omosessuali e non un atteggiamento reale di discriminazione contro di loro. Si usa anche per segnalare l’atteggiamento dei gruppi omosessuali per discriminare i cattolici e altri gruppi religiosi che si oppongono o non appoggiano le loro cause.

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