Microbiofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata dei microbi. E’ conosciuta anche come bacillofobia.

Coloro che patiscono di questa condizione temono costantemente di essere ”contaminati” o infetti dai microbi, i quali vengono identificati scorrettamente come necessariamente nocivi. Due esempi da persone famose con questa affezione sono il cineasta, aviatore e milionario Howard Hughes visse i suoi ultimi anni limitato dalla paura paralizzante dei germi patogeni- e l’antico re , Michael Jackson, che non si esibiva in pubblico senza una mascherina sul volto.
L’origine del termine è del greco “micro” (piccolo) “bio” (vita) e “phobos” (Paura). Si considera la microbiofobia come una fobia specifica. I sintomi, sebbene variano di persona a persona, sono caratteristici delle fobie: respiro affannoso o accelerata, ritmo cardiaco irregolare, sudorazione eccessiva, nausee, secchezza orale, incapacità di articolare parole o frasi e tremori.
Per coloro che patiscono di questo disordine, si possono prescrivere certe medicine, ma la medicazione può avere effetti secondari e inoltre, non guariscono delle fobie ma solamente sopprimono i sintomi in maniera temporanea. Vi sono altre terapie disponibili per questa fobia, quali ipnoterapia, psicoterapia e programmazione neurolinguistica.
Associata a questa fobia è la batteriofobia, o paura dei batteri.

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