Pluviofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata della pioggia o che la pioggia ci bagnia. E’ conosciuta anche come ombrofobia.

Chi patisce di questo strano disordine ha un’incontrollabile paura i bagnarsi con la pioggia. In casi ancor meno frequenti, i fobici possono sviluppare una variazione chiamata pluviofobia ossessiva. In questo caso, quelli che patiscno della fabia possono acquisire e diseminare idolatri per dispositivi creati originalmente per proteggersi dalle intemperie, come gli ombrelli, le tende, i cappelli e nei casi più comuni gli impermeabili.
La pluviofobia affetta normalmente ad adulti che vivono in città grandi e umide e in alcuni casi è in relazione con un’altra fobia: l’idrofobia, o paura del acqua.
Il principale agente causante della pluviofobia, a differenza dell’idrofobia, non è la paura di annegare, ma il disgusto che provoca l’acqua piovana. Negli ultimi anni, è cresciuta la quantità di impurità e microorganismi potologici trasportati dall’acqua piovana, contribuendo questo all’aumento dei casi di questa fobia. Principalmente nei grandi centri urbani la miscella di masse atmosferiche pulite con quelle cariche d’inquinamento genera pioggia acida, che a sua volta causa danno alla pelle e ai capelli. Nelle epoche di maggiori precipitazioni è comune che aumentino anche le malattie trasmesse dall’acqua, quali il dengue, il colera, la leptopirosi, l’epatite A e la diarrea.

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