Japanofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata del Giappone o di quello che è in relazione con la cultura giapponese.

Questo termine non è solitamente usato come riferimento a una fobia propriamente detta, ma a sentimenti negativi di rifiuto, discriminazione, diffidenza, disumanizzazione e ostilità in genera verso la cultura giapponese o verso i giapponesi. E’, dunque, una forma di xenofobia (disprezzo degli stranieri).
I sentimenti anti-giapponesi vanno da un’animosità verso le azioni del governo giapponese fino il disprezzo e il razzismo verso i giapponesi. Questa classe di sentimenti di desumanizzazione furono spinti dalla propaganda anti-giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. E’ frequente incontrare gente con japanofobia in Corea del Sud e Cina. In passato, si è caratterizzata alla cultura giapponese come barbarie, e i giapponese come subumani o evolutivamente inferiori. La cultura giapponese si vedeva con sospetto e persino rifiuto. Di là che le passioni si siano a quietate dalla fine della Seconda Guerra, vi sono persone che considerano che il Giappone non ha pagato per tutte le atrocità commesse durante la guerra. Oggi, di là del fatto che il governo giapponese abbia tentato di compensare, i sentimenti di ostilità continuano ad esistere, basati sulle eco delle aggressioni militari del passato.
esistono anche sentimenti anti-giapponesi basati su questioni ecologiche (come per esempio, la caccia alla balena nel Atlantico sud da parte dei pescherecci giapponesi) oppure attribuendo slealtà nei trattati commerciali.
Sia in inglese come in cinese e in coreano, esistono una varietà di termini spregiativi per riferirsi ai giapponesi.

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